31 dei 33 minatori cileni rimasti intrappolati per mesi l’anno scorso nelle viscere della terra hanno fatto causa allo stato cileno per negligenza. Chiedono circa 340 mila euro a testa. Lasciando perdere la vicenda in sè, questa notizia mi fa venire in mente una storiellina che gira in Rete da un po’ di tempo, e che qui vi ripropongo. Racconta di cosa sarebbe successo se tutto ciò fosse accaduto in Italia:

Se i 33 minatori fossero rimasti intrappolati in una miniera italiana, le cose sarebbero andate così:

1° giorno: tutti uniti per salvare i minatori, diretta TV 24H, Bertolaso sul posto;

2° giorno: da Bruno Vespa plastico della miniera, con Barbara Palombelli, Belen e Lele Mora;

3° giorno: prime difficoltà, ricerca dei colpevoli e delle responsabilità: BERLUSCONI: “Colpa dei comunisti“; DI PIETRO: “Colpa del conflitto d’interessi“; BERSANI: “… ma cosa … è successo?” BOSSI: “Sono tutti terroni, lasciateli là“; CAPEZZONE: “Non è una tragedia, è una grande opportunità ed è merito di questo governo e di questo premier“; FINI: “Mio cognato non c’entra“;

4° giorno: TOTTI: “Dedicherò un gol a tutti i minatori“;

5° giorno: IL PAPA: “Faciamo prekiera a i minatori che in qvesti ciorni zono vicini al tiavolo!“;

6° giorno: cala l’audience, una finestra in Chi l’ha visto e da Barbara D’urso che intervista i figli dei minatori: “Dimmi, ti manca papà?“;

dal 7° all 30° giorno: falliscono tutti i tentativi di Bertolaso, che viene nominato così capo mondiale della protezione civile. Dopo un mese, i minatori escono per fatti loro dalla miniera, scavando con le mani. Un anno dopo, i 33 minatori, già licenziati, vengono incriminati per danneggiamento del sito minerario.

Ma è successo in Cile… ci siamo salvati!

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