Come non detto.

Meno di una settimana fa nell’articolo “Che smacco…” dicevo che non c’era da fidarsi di gente come la Moratti, perché i loro denari li rendono ciechi ai veri problemi, quelli della gente comune. L’avidità, il desiderio vorace di altro denaro li fa inseguire i propri interessi personali e famigliari, e questo per un politico non va bene.

Non mi sono infatti stupito quando ho letto sulla home page del Fatto Quotidiano che il Pdl a Milano ha approvato nel 2010 un Pgt che prevedeva la costruzione di moschee. La stessa identica cosa di cui adesso il Pdl accusa Pisapia. La strategia è semplice: se vinco, rimane tutto com’è e continuo a fare i miei comodi; le moschee si faranno, ma si cercherà di insabbiare il tutto. Se perdo, ti accuso di aver dato gli spazi ai terroristi islamici brutti e cattivi e di aver aumentato le tasse: tutte cose che io sindaco uscente ho però già deciso poco prima che il mio mandato finisse. Tu non hai fatto niente, però cercherò di attribuirti queste cose così da discreditarti agli occhi dei milanesi.

Ciò che però mi interessa di più è la logica che sta dietro a tutto questo. Lasciamo perdere la decisione di aumentare le tasse; parliamo delle moschee. Il Pdl è un partito che si può identificare con un’ideologia conservatrice, non aperto a grandi cambiamenti. È alleato della Lega Nord, partito noto per un’ideologia razzista, a tratti xenofoba. Uno schieramento politico che dovrebbe avversare l’apertura alle altre culture… allora perché questa decisione? Basta guardare all’economia (aveva ragione Marx: la matrice di ogni cosa è sempre strutturale): la Moratti appartiene ad una famiglia di petrolieri. E con chi fanno affari i petrolieri? Principalmente con Arabi e Nordafricani. E queste popolazioni che religione professano? L’Islam, o mi sbaglio? E le moschee sono edifici di culto di quale religione? L’Islam, questo è ovvio.

A questo punto non è scorretto pensare ad un compromesso che esula dalle ideologie politiche, o sono l’unico ad essere così paranoico? Secondo me non è un’ipotesi così campata in aria: la possibilità di avere luoghi di culto in Occidente in cambio delle licenze di trivellazione.

Intanto anche in Spagna si sono diffuse rivolte a macchia d’olio. Il motivo? La collusione scandalosa tra politica e banche (questa dove l’ho già sentita? :D). Anche qui la radice di tutto è l’economia (malata). Devo dire che qui Marx c’ha proprio preso.

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