Articolo su “Il Fatto Quotidiano”

Un moto di disgusto mi percorre mentre leggo i deliri di questa macchietta, che altro non è che l’ennesimo burattino nel teatrino della politica. Il caso Capezzone poi è davvero emblematico: la mimica, la gestualità e l’intonazione della voce sembrano effettivamente preparati ad arte, davanti allo specchio del bagno ogni mattina. Mi risparmio ogni ulteriore commento sulla merda che viene spalata senza alcuna remora su Wikileaks… chi mi legge sa già come la penso, e poi cerco sempre di evitare il confronto razionale in questi casi perché lo ritengo una cosa più che mai inutile. Concludo dicendo solo che aveva ragione Victor Hugo quando diceva “c’è chi pagherebbe per vendersi”.

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