Ieri su Tom’s Hardware ho letto questo articolo. Parla della decisione, da parte di Microsoft, di far migrare i suoi 30 milioni di blog Live Spaces (i tipici blog da bimbi e bimbeminkia) alla piattaforma WordPress.com. Dettagli tecnici a parte, questa notizia apre la porta ad un’osservazione importante: dismettendo lo sviluppo di una propria piattaforma nativa e scegliendo di migrare a WordPress, Microsoft ammette implicitamente che il software open-source (in questo caso) ha sopravanzato in qualità quello proprietario. Piuttosto che continuare a sviluppare un software interno farraginosissimo, ha preferito arrendersi e cedere all’avanzamento del free software, anche se questo significa fare questa piccola ammissione…

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