È anni che marionette nelle mani delle lobby (ma nonostante questo ai posti di comando) provano a mettere dei paletti a quella che per loro è una minaccia, Internet, proponendo provvedimenti legislativi restrittivi e liberticidi. Questo sia in Italia (disegni di legge Levi, D’Alia, Carlucci) che in Europa (IPRED, ACTA). Ma adesso abbiamo toccato il fondo.

Perché l’europarlamentare Marielle Gallo ha stilato un rapporto devastante per la libertà e la neutralità di Internet che verrà votato il 22 settembre a Strasburgo. Vi rimando al post veramente ben fatto sul blog del Movimento ScambioEtico.

Ed ora, qualche riflessione è d’obbligo. Innanzitutto, non riesco a capire come faccia certa gente a raggiungere tali livelli di bassezza. Io penso che ciascuno di noi abbia una certa dignità, e credo anche che nessuno svenderebbe mai la propria dignità per pezzo di pane. Come fa una parlamentare europea, che fa parte di quella ristretta élite che dovrebbe governarci e decidere della nostra vita, scegliere di fare gli interessi delle lobby discografiche e non dei cittadini? Forse sono io che sono troppo attaccato a determinati ideali e valori, e sto commettendo un immane errore di giudizio. Ma dopo tutto, come dice il senatore democratico dell’Arkansas Mark Pryor nel film Religiolus, “non bisogna mica superare un test d’intelligenza per diventare senatori”. Inoltre non bisogna dimenticare che questa Gallo è una fedelissima di Sarkozy, famoso in Europa per la sua crociata personale nei confronti degli utenti del file sharing, ma anche per aver imparato molto bene la strategia dell’autocrate dal nostro B.

Quello che mi lascia più perplesso è il fatto che chi fa P2P ha dalla propria parte numerosi rapporti scientifici, frutto di indagini che suffragano con delle prove la tesi di partenza, ovvero che il file sharing non compromette i mercati disco e cinematografici. Chi invece li combatte ha dalla propria solo l’importanza vitale di salvaguardare il profitto, il desiderio di piegare un mezzo nato libero al proprio subdolo scopo, quello di trasformare Internet in una grande TV unidirezionale con una copertura ben più elevata delle TV tradizionali.

Lo diceva già Pasolini. Dal momento che uno spettatore guarda un pirla qualunque in TV, si instaura un rapporto superiore-inferiore, che è un rapporto “spaventosamente antidemocratico“. Ma Internet no. Il World Wide Web è nato con propositi democratici, e questi criminali vogliono ucciderlo trasformandolo in qualcosa di aberrante.

Vi invito caldamente a leggere l’articolo di ScambioEtico e di farvi sentire: in quest’altro articolo, sempre di ScambioEtico, trovate i recapiti telefonici e di posta elettronica dei nostri parlamentari europei. Dateci dentro! È in gioco la nostra libertà!

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